Caricamento in corso

Cadono le foglie di agave

cadono le foglie di agave

Uscire da una relazione tossica e ricominciare una nuova vita in un posto dove non ti conosce nessuno e non hai nessun legame è sempre la soluzione migliore, ma non è detto che sia sempre la più facile. Non è facile chiudere tutti i ponti con il passato, così come non è semplice costruirsi una nuova quotidianità. Lo sa bene Veronica Cara, autrice del romanzo noir “Cadono le foglie di agave” pubblicato da Edizioni Albatros.

 

Scritta in prima persona l’opera si apre con la scelta di vita di Veronica, la protagonista, che trovato il coraggio di lasciare il suo compagno che da tempo la tradiva e parallelamente la manipolava, si trasferisce ad Agave, in una villa immersa nel verde lasciatale in eredità da una lontana zia.

 

Qui conoscerà Ania, Alberto, Soraya, Sebastian e Paolo; ognuno di loro deve fare i conti con il proprio passato, ma, nonostante ciò, continuano a guardare con fiducia al futuro.  Tutto scorre tranquillo fino a quando una serie di omicidi non turba quest’idillio. È da questo momento che partono una serie di colpi di scena.

 

Pur trattandosi di una storia ad alto dosaggio adrenalinico il ritmo che la pervade è lento, quasi a voler scandire le ore e i minuti che mancano alla risoluzione del caso; una risoluzione che avviene per gradi, che non si presenta come un’illuminazione venuta dal nulla. al contrario, arriva dopo una serie di tentativi andati a vuoto.

 

La novità di questo romanzo sta nel fatto che mentre nella maggior parte dei noir l’attenzione è posta sulle ricerche dell’assassino o comunque sia sulle indagini, in questo romanzo sotto i riflettori sono le possibili vittime, quasi a voler significare che il destino è tutto nelle nostre mani; siamo noi che attraverso delle scelte modifichiamo la direzione della nostra vita.

Non è un romanzo che si legge in una notte, è un romanzo che, però vi farà perdere il sonno.

Commento all'articolo